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martedì 31 marzo 2020

È Qualcos’altro

Siamo riusciti a insinuarci in qualcos’altro alla tv, ieri sera. Un varco tra il vociare sul virus, la mente che scivola goffamente.

Mentre la notte si sta vestendo per andare via, cerco di pensare a cosa ho visto e avverto un vuoto. Poi mi scuoto: ma era Harry Potter, e mica una pagina qualsiasi ammesso che essa esista. Era quello squarcio finale, a cui non volevo credere, perché Snape era stato fin dall’inizio un personaggio accattivante per me, fino alla tentazione di crederlo dalla parte dei buoni. Ricordo il senso di sospensione fino al successivo romanzo, che con la sua sferzata di dolore mi ha consolata attraverso la certezza di aver intuito il bene.


Ecco, stamattina tutto ciò per qualche istante era scomparso. Era semplicemente qualcos’altro, qualcosa che ci aveva portato via da un periodo atroce e da un giorno di ennesima lotta contro il male. 

Diventava così Qualcos’altro: la certezza che se si è potuto intuire il bene in mezzo a tanto, doloroso sconquasso, esso riaffiorerà. 

Qualcos’altro a cui pensare, forse l’unica cosa che conta.

martedì 17 marzo 2020

Ti salviamo, naturalmente

Non sono più una fissata di Harry Potter. Una che, pur avendo già "una certa" aspettava con ansia il nuovo libro dall'Inghilterra e nel frattempo si consolava con i film.

È che in questo maledetto periodo mi basta una sequenza per ribadire cosa manca.

Mica Harry e i suoi magici poteri, la sua sfrontatezza buona, quella fiducia per cui a volte lo strozzeresti. No, la risposta è racchiusa in questo scambio di battute alla comparsa dei suoi amici.

- Che cosa fate qui?

- Ti salviamo, naturalmente.

E tu hai bisogno questo, accidenti se lo sai, che un gruppo di amici, di compagni di monellerie, si presenti all'improvviso, magari affacciandosi alla finestra. Pronti al tuo stupore, a ricordarti la cosa più scontata (non banale) del mondo.

Ti salviamo, naturalmente.

mercoledì 14 novembre 2018

Notte senza dissennatori (la felicità si condivide, non si strappa)

Si avvicinano, talvolta colpiscono subito; altre volte, ci mettono giorni, mesi oppure anni. Non importa.

Quando sei cresciuto, anche solo per finta, ti rendi conto della cosa più pazzesca: la felicità, non può strappartela nessuno. La felicità, non si ruba. Si condivide.

Certo, prima ancora che te lo raccontasse Harry Potter, lo intuivi in qualche modo: esistono i dissennatori. Ti si avvicinano e non sono spaventosi come in questa magica storia, all'inizio: sono suadenti, ostentano un sorriso persino imbarazzante. Poi, quando meno te l'aspetti, ti scagliano addosso un gelo che sembra privarti di tutto.

Finché l'amore non ti scalda con un pensiero. Quel pensiero: la felicità, non te le porta via nessuno. Persino quando è minuscola, ecco che ti sembra una fiammella che può avere un unico destino: essere condivisa. Così ti trovi a offrirla, senza troppe parole.

Notte senza dissennatori.

martedì 27 febbraio 2018

Notte e tieni pronta la bacchetta

Ogni tanto, non mi ricordo che ci sono i dissennatori e non so dare una spiegazione al gelo improvviso.
Ogni tanto, mi ricordo che io per Snape (Beaton o come volete) ho provato un moto di affetto e ho pensato: mica può essere cattivo. E nonostante con questo ragionamento mi sia fregata ripetutamente nella vita, io non l'ho abbandonato, questo contorto mago. Senza neanche potermi rallegrare, perché finisce tragicamente.

Ogni tanto, affondo i denti nei pensieri dolorosi. E ogni tanto affondo e basta.

Ma più spesso, sento una frase che mi guida: tieni pronta la bacchetta, Malu.

E come Harry Potter riparto, con le mie cicatrici.

Notte e tieni pronta la bacchetta.

sabato 1 luglio 2017

Chi è invecchiato più di Harry Potter

Si scrive Harry Potter, si legge Flintstones. Di vent'anni fa ricordo un aspetto che mi fa sentire l'età della pietra nelle mie ossa, non solo per come mi muovo.
Sta uscendo il libro di Harry Potter, mi intriga, lo voglio conoscere. Per averlo in inglese, dovrei attendere mesi, invece la mia amica dall'Inghilterra non me lo fa sospirare. Quando arriva, lo divoro, sospirando su incantesimi e arte linguistica, rintracciandovi persino indizi di filosofia.

Eccezione, all'ultima puntata. Sono così scossa dal fatto che sia quella conclusiva (e fiuto che finirà male il mio eroe) che stringo un patto con me stessa: non lo sbranerò come al solito in pochi giorni, ma mi costringerò a leggere un solo capitolo quotidiano. Ok, qualche volta sono due, ma devo dire che mi rivelo piuttosto osservante.

L'anno scorso fiuto un libro che non è proprio la continuazione, ma almeno placa l'appetito. Lo trovo agevolmente già in inglese, in libreria. Lo appoggio un attimo, senza neanche aprirlo: al momento giusto lo gusterò e già lì dovrei insospettirmi.

Invece, me ne dimentico. Addio trepidazione. Fino a stasera, quando lo apro e scopro che è una sorta di sceneggiatura. Non mi sento nemmeno delusa. Forse perché io, per Harry Potter, non c'ero già più.

Non so se sia invecchiato Harry Potter. Io, immagino, un pochino.

martedì 19 gennaio 2016

Notte e se la vita fosse Harry Potter

Telecomando, vorrei maledirti. Mi porti da Harry Potter. Rivedo il tragitto del treno, quello che mi riporta in Scozia, altro che scuola di magia.

Io, alla  magia, mica credo. Qui mi propinano palle tipo: l'amicizia è più forte. L'amore, figurati. La lealtà paga con gli interessi. E gli animali non solo parlano: ascoltano, più degli umani.

Il personaggio più cattivo, è quello che ti sta proteggendo.

Persino i re dei fetenti, alla fine, devono soccombere al bene.

Ah, se la vita fosse Harry Potter.

E magari, lo è davvero.

Notte e se la vita fosse Harry Potter.

mercoledì 3 settembre 2014

La stanza del ristoro

Scegli posti che ti tirino su il morale, che sprigionino le tue energie positive. Leggo e soppeso questo post.

Chiudo gli occhi e vedo la stanza del ristoro, quella che esaudiva i tuoi desideri più profondi, nella scuola di Harry Potter.

Ma ci sono spazi ancora più magici, che i tuoi desideri sanno anticipare o che semplicemente ti accarezzano con un colore o una foglia: e forse, era tutto ciò che volevi.

giovedì 19 giugno 2014

Snape, the writer and the Queen

Three months, less now. I'm celebrating in a strange way: following Snape. You know, he's my fav character in "Harry Potter". From the very start. Perhaps it's just I can't believe one is bad, Red Cross is coming.

Maybe it's just I hate what looks too easy.

Even if I'm studying and learning, I should admit I'm a bit disappointed by Mrs. Rowling's donation to "Better together" campaign in Scotland. Of course, this is reality, no magic world, but it's hard in my imagination not to see Harry pointing his wand. Snape is looking silent, I hope.

Meanwhile I admire the Queen's neutrality. In Italy I don't think I'd find anyone willing to keep it.

Good morning, Scotland. Less than three months and I'll be hugging you.

sabato 25 gennaio 2014

Snape - Piton e le eterne apparenze

Uno scorcio del primo Harry Potter mi riporta al mio personaggio preferito. Snape, o Piton come nella versione italiana. Io ho sempre amato più i libri, in versione originale, grazie alla mia sorellina e fin dal primo istante mi sono appassionata a questo personaggio.

Non può essere cattivo, mi dicevo. 1) bastian contrario 2) istinto da crocerossina 3) indizi disseminati.

Comunque, contemplando ancora l'inizio di Harry Potter, questa volta nel film, mi concedo un sorriso. Quanto ti fregano le apparenze, che cosa strana è la lealtà. Falsa spesso quella gridata, e la nascosta può potente di una roccia.

Mi consola il mio amico Ron. Il nostro amico. Secondo quanto volete, ma capace di sacrificarsi e in questo più primo che mai: la partita a scacchi più terribilmente bella del mondo.

http://www.nomosedizioni.it/catalogo.php?b=12NMS412