martedì 2 febbraio 2021

Soltanto sedici anni

 Non riconosco puntata di vita più felice dei sedici anni. Potrei costellarli di eventi, dal fidanzatino che mi ha fatto abbandonare le incertezze da anatroccolo all’estate vagabonda, con il primo viaggio in aereo, lontano dalla famiglia. Il culmine, la ribellione al divieto sul concerto in Svizzera: mi sentii realizzata perché lo capovolsi e dribblai anche la scuola con autorizzazione.

Ma il vero evento è che avevo 16 anni. Soltanto questo.

Me lo sono ricordata parlando con un ragazzo che ancora indossa quest’età: non può andare a scuola, figurarsi dribblarla, non può uscire, un aereo questo sconosciuto.

- questi sono i miei sedici anni.

Il suo sospiro mi ha riportato ai tanti sapientoni della mia generazione. Molti di noi affermano: sì è dura, ma che devono dire i ragazzini cresciuti in guerra.

È vero, solo che noi non siamo cresciuti in guerra, abbiamo vissuto i nostri sedici anni in ben altro contesto. Ridendo, scoppiando in lacrime, sulla colonna sonora di un’estate, in strada, nei cortili, su una spiaggia.

Non abbiamo fatto nulla di speciale, se non vivere i nostri sedici anni.

Eppure, parlando con questo ragazzo, è uscito anche un sogno come il suo mestiere del futuro  e questo ho pensato: i sogni crescono sempre testardi, quando hai sedici anni. 

Soltanto sedici anni, e questo  niente può levarli.


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