venerdì 19 luglio 2019

Il giorno che non vidi Buzz Aldrin

Visto che non posso arrivare alla luna, guardo i volti di coloro che vi hanno posato il piede o l’hanno incontestabilmente vista più da vicino, 50 anni dopo.

Alla tv, sui giornali. Persone che hanno pensato prima alla squadra, senza soffermarsi sulla fama. Buzz Aldrin è qui, ha viaggiato nel tempo oltre che nello spazio. Il secondo arrivato, che non poteva non entrare nelle mie pagine.
http://www.nomosedizioni.it/tag/importanza-di-essere-secondi/

E ripenso a un paio d’anni fa, a una domenica in cui feci una deviazione impossibile verso Milano ufficialmente per seguire un convegno: c’era lui tra i relatori. Ammetto di essermi portata dietro il libro per farmelo autografare.

Giunta precipitosamente lì, chiesi al desk a che ora parlasse.

- non viene, è stato cambiato il programma.

Al posto di Buzz Aldrin c’era quella che dovrei definire una influencer.

Il giorno che non vidi Buzz Aldrin, mi parve che mi avessero tolto anche la luna.

Nessun commento:

Posta un commento