giovedì 25 luglio 2019

Nuovo mondo antico

Sfuggo di malavoglia alle promesse del web, di un mondo che mi assicura che possiamo scegliere. Alla stazione trovo metà treni cancellati e sul mio sedili di pelle come mezzo secolo fa. Una manciata di persone e un uomo che si aggira barcollando con una lattina.

Quando devo scendere, devo tirare maniglie immense che sembrano decise a sfidarmi. Un’altra stazione dove trovo umanità ferita e che non sta in piedi o forse non sa dove andare. Uno dei City Angels con dolcezza prova a convincere uno di questi uomini a sedersi, così la testa non girerà più.

Fuori dallo scalo è deserto rovente, io devo andare a salutare una persona speciale conosciuta trent’anni fa e riferimento di vita.http://www.varesenoi.it/2019/07/24/mobile/leggi-notizia/argomenti/busto/articolo/buon-viaggio-gian-pietro-eri-un-leone-che-ruggiva.html

A pochi passi nel centro sta iniziando lo shopping serale, ma nel tempio civico si avvicinano alcuni passanti per il tempo di una preghiera. Mi avvolgono i ricordi, tanto più quando arriva un amico che si mette a parlare di quei tempi, di quando iniziai a lavorare e a sferrare sguardi al mondo.

Ci viene voglia di una rimpatriata, mi spinge a fare delle telefonate per salutare vecchi amici comuni. I vigili fanno il cambio di turno alla camera ardente, li saluto, uno in particolare: con lui feci la prima pattuglia notturna una marea di anni fa.

Non è un piccolo mondo antico, è un nuovo mondo antico, un mondo che si perde eppure forse non cambia mai.

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