Solchi le acque in panni che avverti scomodi talvolta, forse addirittura perché troppo morbidi. Poi ti ritrovi tra le note e i colori a cui appartieni, ma incredibilmente ti senti estranea.
Perché ti sei travestita, con abiti e maschere che non erano tuoi. Ci vuole un viaggio in coda, con la radio che ti serve sul piatto gli Aerosmith, per scuoterti e Steven Tyler ti riporta indietro di vent'anni, ricordandoti che a volte sei solo tu, isolata anche dal tempo.
There's a hole in my soul, un buco (rock) nell'anima. Perché solo questa musica, che ti ha allevata controvoglia, ti ha insegnato a resistere e a spogliarti dei ruoli, ma a volte fa dannatamente male. Ti fa scoprire di esserti addentrato nella terra di nessuno, eppure è lei che è capace di ricondurti a casa, quasi a dirti che aveva scherzato, o come se tu fossi rimasta troppo a lungo fuori.
Adesso, è disposta a perdonarti, purché lo faccia anche tu.
I’m down a one way street
With a one night stand
With a one track mind
Out in no man’s land
Notte e un buco (rock) nell'anima.
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