domenica 21 luglio 2013

Le tende scolorite delle corti

Le tende scolorite delle corti, tra l'addormentato e lo sdegnato, mi bloccano nel mio vagabondare. Più dell'insistenza gridata dei grilli.

Non ti conosco mai, quartiere mio. Ho dovuto impugnare la bici e talvolta fermarmi ad accarezzarti, per capirti un poco. Dopo tanti anni. Io ragazza con il sangue del centro e poi donna sempre più distante, so che qualcuno mi ha guidata al meglio. Persino nel vagare per esercitarsi nella libertà.

Un affresco sacro, profanato dalla disattenzione. Un vicolo dove non si riesce a far rumore. E portoni massicci che sembrano esclamare che dentro non c'è nulla.

Ma mentono, forse per proteggersi. Perché lo sospirano controvoglia le tende scolorite delle corti.

2 commenti:

  1. Che belle riflessioni, sincere: eppure sei giovane per assomigliano a quelle di tanti esseri mature che camminano in una Busto poco reattiva nei loro confronti, ma fortunatamente lo forza emotiva dei ricordi prevale sull'assenza d' incontri da fare.

    Se spesso alla ricerca di incontri che riconoscano il valore delle emozioni d'empatia, che non si svorgono negli sguardi - anche di amici - focalizzati all'infinito...

    Mi fai venire voglia di fare quattro passi in centro e d'infilarmi in alcune delle viuzze, in cerca d'ombra aperta all'aria fresca...

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  2. Fallo... ci sono corti, storie, cuori che aspettano. Abbraccio

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