domenica 25 marzo 2012

Struccarsi

Sembri sempre felice. Chi? Nei cassetti ritiro le emozioni dubbie, le estraggo solo quando mi pare vigliaccamente.

Sono una donna che si trucca poco, eppure sono studiosa del trucco filosoficamente parlando. Quello sulla pelle dell'anima. Ho sempre amato riflettere e interrogarmi sulle maschere: di difesa, di attacco, di impura dissimulazione.

Questa mattina,sarà l'effetto festival del cinema, ma penso al Rocky Horror, ancora una volta. Penso a quanto sia sfacciato, forse senza cuore (lo crediamo davvero?), egocentrico Frankfurter o come cavolo si scrive, perché per noi è solo Frank, o Tim Curry, l'attore che lo interpreta.

Al di là dell'impatto immediato, il Rocky Horror trasmette continue maschere, travestimenti e dissimulazioni. Ma viene un momento in cui sei colpito al cuore, magari dal tuo compagno più fedele che all'improvviso si ribella, ti imprigiona e ti sta per consegnare all'oblio. Frank allora soccombe, o meglio la sua maschera. Non riflette su come abbia trattato Riff Raff, non prova più di tanto a implorare pietà, ma si prepara a uscire di scena. Non accadrà nel più degno dei modi, però è impagabile la canzone dell'addio.

Struccarsi. Rendersi conto che essere felici è così difficile, senza trucco. Che anche quando sorridi, senti il dolore dei muscoli.

Struccarsi. E consegnarsi all'oblio. Oppure fino alla prossima maschera, finché si può.

1 commento:

  1. trucco... lo stesso Pirandello ci dice che nella nostra vita interpretiamo una parte; questa parte è vissuta mediante un trucco...dell'anima che può andare anche oltre, ...soltanto nell'amore, quello vero, quello che ti fa sorridere il cuore, che ti fa sorridere l'anima, che ti trasforma amorevolmente non ha bisogno di trucco...anche se forse verrai colpito...io preferisco non truccarmi cara Malù

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